Sacchi di sabbia

di Piero Cognasso

da un'idea di Gianluca Vitale

regia di

Gianluca Vitale

Lo spettacolo

Lo spettacolo si sviluppa su due livelli, in costante intersezione tra loro.

La parabola umana del soldato Aurelio Bergamin incrocia la parabola storica della Prima Guerra Mondiale, la sua "storia minima" si interseca con la "Storia Massima", la sua disperazione incontra la disperazione di una intera generazione mandata al massacro nelle trincee.

In una di queste trincee, Aurelio conosce la brutalità, l'orrore, l'assurdità di un conflitto che lo ha strappato alle braccia della giovane fidanzata; "Devo tornare a casa, la mia Norina mia ha promesso che mi sposa...": questa diventa l'unica sua ragione di vita in quel budello di fango e miseria.

Aurelio conosce però anche la straordinaria umanità dei suoi compagni, costretti a vivere in una condizione in cui l'unica possibilità per non perdere la speranza è quella di riuscire a rimanere "esseri umani", a qualsiasi costo.

 

Il primo allestimento, realizzato sotto l'egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione degli eventi ufficiali per il centenario della Prima Guerra Mondiale e inserito nel Museo Diffuso della Città di Chivasso, è stato portato in scena nel novembre 2015, con rappresentazioni aperte al pubblico e con spettacoli riservati agli allievi delle scuole superiori.

La Compagnia lo propone ora in una nuovo allestimento, con una drammaturgia rinnovata e con diversi interventi di regia rispetto alla versione del 2015.

Il video dello spettacolo

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SACCHI DI SABBIA - versione 2019

Teatro Abàrico di Roma - 27 gennaio 2019

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