Festival-Concorso Teatrale Internazionale

“Città di Chivasso” 2026
X edizione

⬇︎PROGRAMMA  TCC 2026⬇︎

Sabato 17/10/2026 ore 21

Compagnia:
Nuovo Piccolo Teatro di Agrigento APS
– da Agrigento

Spettacolo:
Uno strappo nel cielo di carta

Autore:
Salvatore Nocera Bracco

Primo spettacolo in concorso

Ispirato all’universo pirandelliano, Uno strappo nel cielo di carta esplora il confine instabile tra vita e teatro, verità e fantasia, identità e rappresentazione. Attraverso la figura di un cameriere-attore e il confronto con personaggi e suggestioni tratti dall’opera di Pirandello, lo spettacolo dà vita a una continua riscrittura dei ruoli e dei destini, portando in primo piano figure normalmente relegate ai margini.

La Donna de L’uomo dal fiore in bocca, Calòiru Pìspisa, Lora e Adriano Meis emergono da questo universo teatrale come presenze vive, capaci di interrogare il rapporto tra ciò che siamo e ciò che siamo costretti a rappresentare. La scena diventa così luogo di confronto tra chi rivendica il diritto di essere autore della propria esistenza e chi, da interprete, difende comunque la possibilità di esserne protagonista.

Tra ironia, tensione tragicomica, musica originale e suggestioni sceniche, Uno strappo nel cielo di carta restituisce voce a ciò che è rimasto nell’ombra, trasformando marginalità, dolore e memoria in materia teatrale viva e condivisa.

Note di regia
Lo spettacolo nasce da un confronto vivo con l’universo pirandelliano, assunto non come modello da riprodurre, ma come punto di partenza per una ricerca teatrale contemporanea. Uno strappo nel cielo di carta indaga il confine tra intimità e dimensione pubblica, tra vissuto personale e rappresentazione scenica, attraverso uno spazio diviso tra luce e ombra, parola, musica e presenza fisica degli attori. La regia conserva il legame con la tradizione pirandelliana, aprendola però a nuove forme espressive e a una riflessione sulla marginalità, sul dolore e sul bisogno di essere riconosciuti.

La Compagnia
Il Nuovo Piccolo Teatro di Agrigento APS raccoglie e rinnova una prestigiosa tradizione teatrale, protagonista nel tempo di importanti festival nazionali e internazionali. La compagnia porta in scena Pirandello e il patrimonio culturale siciliano con produzioni attente alla qualità artistica e alla memoria del territorio. Promuove la storica Settimana Pirandelliana e il Premio Pippo Montalbano, conferito a illustri protagonisti dello spettacolo e della cultura. Artisti di consolidata esperienza e giovani talenti condividono oggi un progetto che unisce tradizione, ricerca e futuro del teatro.

Domenica 25/10/2026 ore 17

Compagnia:
Bustric / Odin Teatret
d
Da Holstebro (Danimarca)

Spettacolo:
I violinisti stregoni

autore:
Bustric

Realizzato in collaborazione con Teatro a Canone APS e Il Mutamento ETS
Spettacolo per famiglie – Fuori concorso

Sinossi
I Violinisti stregoni è la storia di due giovani aspiranti attori-clown che vogliono diventare violinisti, la cui fervida immaginazione li fa parlare con banane, fiori, bambini e bolle di sapone. I due intraprendono un viaggio alla scoperta del mondo del teatro. Scoprono la vita visibile e invisibile degli oggetti e, alla fine, anche la magica musica dell’amore che li farà volare.

Note
Creazione e regia dello spettacolo sono di Sergio Bini, in arte Bustric, (Italia); gli attori sono Antonia-Cezara Cioaza (Romania) e Jakob Fjelstrup Nielsen (Danimarca).

Sergio Bini (Bustric), celebre artista italiano di teatro e cinema, ha studiato mimo a Parigi con Étienne Decroux. Lavora sia come attore di teatro che di cinema. Il suo ruolo più famoso nel mondo del cinema è “La vita è bella” (1997, diretto e interpretato da Roberto Benigni), dove interpreta Ferruccio, il migliore amico del protagonista Guido.  Antonia-Cezara Cioaza, laureata attrice all’Università Babes-Baliay di Cluj-Napoca, in Romania, oggi è la più giovane attrice dell’Odin Teatret. Jakob Fjelstrup Nielsen laureato in letteratura, da quattro anni lavora con l’Odin Teatret.

L’Odin Teatret, fondato a Oslo nel 1964 da Eugenio Barba e trasferitosi a Holstebro, in Danimarca, nel 1966, è uno dei più importanti laboratori teatrali internazionali. Dal 1984 ha operato nell’ambito del Nordisk Teaterlaboratorium, dal quale si è separato nel 2022 per proseguire autonomamente le proprie attività.

Il lavoro dell’Odin comprende produzione e tournée di spettacoli, formazione, incontri tra gruppi teatrali, pubblicazioni, produzione di materiali didattici e attività di ricerca. Centrale è lo studio dell’**Antropologia Teatrale**, sviluppato attraverso l’International School of Theatre Anthropology (ISTA), dove artisti e studiosi analizzano i principi tecnici della presenza scenica.

In sessant’anni di attività l’Odin Teatret ha realizzato 83 spettacoli diretti da Eugenio Barba, presentati in 65 Paesi. Un elemento caratteristico della sua pratica è il **“baratto” culturale**, forma di scambio in cui gli attori offrono il proprio lavoro a una comunità locale, ricevendo in cambio canti, musiche e danze della tradizione del luogo. Questa pratica trasforma l’incontro teatrale in uno strumento di relazione e dialogo tra culture diverse.

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Sabato 14/11/2026 ore 21

Compagnia:
Filodrammatica Orenese
Da Vimercate (MB)

Spettacolo:
Farà giorno

Autori:
Rosa Menduni e Roberto De Giorgi

Secondo spettacolo in concorso

Sinossi

In una stanza che custodisce il peso della memoria, Renato, partigiano ormai anziano idealista e disilluso, viene investito da Manuel, giovane inquieto e provocatorio, cresciuto tra rabbia e slogan ideologici di estrema destra. Per evitare conseguenze legali, il ragazzo accetta di assisterlo. A osservare e incrinare questo fragile equilibrio è Aurora, figlia di Renato, medico impegnata nel sociale e portatrice di una storia personale segnata dagli anni più bui del conflitto politico italiano.

Note di regia

Renato, Manuel e Aurora portano in scena tre tempi della storia politica italiana attraverso echi della drammaturgia civile italiana, ma anche di quel teatro pirandelliano che mette in crisi le certezze, le maschere ideologiche dei personaggi e i loro ruoli storici e familiari. Nel confronto tra i protagonisti, le identità si incrinano e si ridefiniscono, rivelando quanto ogni certezza ideologica sia fragile quando incontra la complessità dell’esperienza umana.

La Compagnia

La compagnia Filodrammatica Orenese, la più antica della Brianza, ha una doppia vocazione: promuovere il teatro attraverso la propria scuola di formazione e allestire ogni anno nuovi spettacoli cercando di spaziare tra le più diverse forme di drammaturgia. Gli spettacoli più recenti, Novecento (già in concorso a Chivasso in una delle precedenti edizioni), Molto rumore per nulla, e Farà Giorno sono stati selezionati presso i più prestigiosi festival nazionali e internazionali d’Italia.

Sabato 21/11/2026 ore 21

Compagnia:
Teatro Res 9 APS
Da Viareggio (LU)

Spettacolo:
Cyrano de Bergerac. Nella bolla di un nome

Autore:
Luca Orlandi

Terzo spettacolo in concorso

Sinossi

La poesia è il filo sottile che lega bellezza interiore e bellezza esteriore: perlomeno, questo è quello che sostiene Rossana. Ma Cristiano, il bel soldato che lei ama, è semianalfabeta; sarà Cyrano, poeta spadaccino dal lungo naso e innamorato inconfesso di Rossana, a tentare una soluzione, trasformando la poesia nell’architrave di uno dei più celebri inganni della cultura teatrale occidentale.

Note di regia

Il nostro adattamento si sviluppa lungo due direttive: la ricerca di un compromesso tra la ricchezza espressiva del linguaggio originale e le esigenze del pubblico contemporaneo, e una caratterizzazione dei personaggi che riesca a valorizzare tutti i ruoli. La chiave di accesso al significato emotivo del testo è cercata nell’ironia profonda e spesso amara che si spande in tutta la commedia.

La Compagnia

Teatro Res 9 è un’Associazione di Promozione Sociale con sede legale a Viareggio, fondata nel gennaio 2023 da nove giovani attori. Ha portato in scena numerose produzioni, raggiungendo più di 5.000 spettatori sul territorio nazionale e raccogliendo diversi premi e riconoscimenti. Dal 2024 organizza Studenti a Teatro, un progetto che mira ad avvicinare le scuole al mondo del teatro: le passate edizioni hanno coinvolto complessivamente oltre 1300 studenti.

Venerdì 04/12/2026 ore 21

Compagnia:
SenzaConfine APS
Da Fasano (BR)

Spettacolo:
EX-POSE-ME

Autore:
David Marzi

Quarto spettacolo in concorso, con replica al mattino per le scuole

Sinossi

EX-POSE-ME è un’indagine scenica sul corpo, sulla parola e sulla violenza dell’esposizione digitale. A partire dalla storia vera di Dalia Aly, vittima a quindici anni di condivisione non consensuale di materiale intimo, lo spettacolo racconta la gogna mediatica e il percorso di una giovane donna che trasforma la propria esperienza in attivismo e arte.
Stand-up biografica, teatro fisico e musica dal vivo — tra pop, rap e trap — si intrecciano in una scena essenziale, dove ironia e vulnerabilità diventano strumenti di resistenza. La regia di David Marzi costruisce un rito di auto-esposizione che interroga lo sguardo di chi osserva, giudica e racconta.
EX-POSE-ME è un atto di libertà: un corpo che prende la parola e rifiuta di essere definito dal modo in cui viene visto.

 

Note di regia

Nasce dalla domanda su chi decida cosa è visibile e desiderabile, indagando il corpo femminile come luogo di esposizione, giudizio e autodeterminazione nell’ecosistema digitale. Due attrici, un microfono, la luce e la musica dal vivo costruiscono un linguaggio ibrido che intreccia stand-up, teatro fisico, canto e pop, rap e trap, seguendo il ritmo frammentato e iperconnesso del presente.
La scritta luminosa EX–POSE–ME scandisce tre passaggi: ciò che viene esposto contro la propria volontà, il corpo modellato dallo sguardo esterno e, infine, la riappropriazione di sé. Il pubblico diventa parte del dispositivo, chiamato a interrogare il proprio sguardo e la propria responsabilità.
EX-POSE-ME trasforma così l’esposizione subita in una scelta consapevole: un atto di resistenza che restituisce al corpo e alla parola la possibilità di dire, semplicemente, “io”.

La Compagnia

SenzaConfine nasce in Puglia nel 2021 per promuovere il talento di giovani artisti emergenti attraverso formazione, produzione e confronto.

Dal teatro alla musica, l’associazione realizza spettacoli e progetti culturali, tra cui Come Musica, Fratello, Malala, InVIOLAta (già in concorso a Chivasso in una delle precedenti edizioni), Lo Stato delle Cose, Li Romani in Russia, Ballata per cuori di salmastro e Onora il padre – Ndero Babane.

Attiva sul territorio con festival, eventi e iniziative dedicate alla cultura e alla valorizzazione sociale, dal 2023 fa parte dell’ATS Katharà, ente gestore del Teatro Sociale Fasano, e promuove il progetto di formazione teatrale accademica Officine FuTUra.

Una realtà inclusiva e senza barriere, che mette in dialogo giovani talenti, artisti e comunità.